Un assolato pomeriggio di settembre .... all'inizio è solo un riflesso nell'acqua


poi ci accorgiamo di trovarci di fronte ad una torre ...
forse, il resto di un Castello medioevale, con il suo sistema difensivo formato da torri e fossati....


No, ci troviamo a Sesto al Règhena e questo è l'esterno dell' Abbazia di Santa Maria in Sylvis.

Un'Abbazia benedettina fondata in una selva nell'VIII da tre nobili longobardi Erfo, Marco e Anto: i tre figli di Pietro, il Duca del Friuli ... 

 
Ma, nell'estate dell'899 ... o forse era l'anno 900, l'Abbazia fu completamente distrutta dagli Ungari ....
"non c'erano abbastanza vivi per seppellire i morti" dicono le antiche cronache ...  
allora i frati benedettini ricostruirono un edificio, questa volta, fortificato, con mura possenti, circondate da un profondo fossato e con ben sette torri di guardia.
               

Attraverso l'unico torrione superstite dei sette che difendevano le mura, si accede al complesso abbaziale


Oltrepassata la porta, ci si trova in una spaziosa corte  ...


 
....  abbiamo di fronte la massiccia torre di vedetta dell'XI-XII sec. poi trasformata in campanile, le ampie lesene verticali e le rare aperture sui fianchi, ricordano esempi “lagunari”.


 a sinistra l'antica cancelleria abbaziale che risale all' XII-XIII secolo.
 



a destra la residenza rinascimentale degli abati ... sulla facciata affreschi con gli stemmi di quattro abati commendatari.

 
Un po' nascosto, a sinistra della residenza abbaziale, il portico d'accesso alla Chiesa con l'annessa loggetta ...


Gli affreschi del XIII sec. all’interno della loggetta, illustrano episodi della Chanson di Otinel 
 

Carlo Magno, che  accrebbe il "patrimonio di San Benedetto" con dei ricchi lasciti, qui è seduto tra i suoi vassalli ..... c'è  Bellissant seduta a fianco di Carlo Magno, alla presenza di un gruppo di armati, in attesa del duello tra Otinel e Orlando ....




La facciata d'ingresso alla chiesa ha un semplice portale sovrastato da trifore.
Sopra al portale affreschi dell' XI-XIII sec. con l'Arcangelo Gabriele, nella lunetta, e San Benedetto.
 
 
San Gabriele Arcangelo
 



Si entra nel vestibolo affrescato nella seconda metà del ’400 da  Antonio da Firenze con scene del Paradiso e dell'Inferno ....
 

questi due scatti "rubati" mostrano, nella parete sud, il Paradiso ...
.... e personaggi dell'antico testamento, apostoli, santi, benedettini.



La chiesa romanico-longobarda è a tre navate divise da archi a tutto sesto sostenuti alternativamente da pilastri e da colonne. Il transetto è sopraelevato e nella cripta sono conservate le reliquie di Sant'Anastasia.


L'interno della chiesa è uno splendore di affreschi  ..... purtroppo è vietatissimo fotografare, anche escludendo il flash  ... però, si possono comprare  le cartoline nella "bottega" a lato del transetto!




Nel 2 a.C. qui venne eretto un tempio al divino Augusto imperatore, al dio Marte ed alla dea Vesta ....
poi, nel IV-V secolo, a lato del tempio, venne edificata una chiesa paleocristiana a trichòra ...


tre secoli più tardi, sui ruderi del tempio pagano venne eretta dai Longobardi l’Abbazia benedettina ...  

                                               

                                              FINE


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